Se c’è un elettrodomestico presente in quasi tutte le case italiane è la lavatrice: dalle nostre parti siamo dei veri patiti del bucato (giustamente!) e una famiglia media ne fa uso praticamente tutti i giorni. Ma, restando puliti e profumati, come è possibile risparmiare sulla bolletta in termini di energia elettrica e acqua? Si può, senza sacrifici, avere panni perfettamente lavati e allo stesso tempo seguire comportamenti attenti all’ambiente (e alle tasche).

Quale modello scegliere?
In linea generale, che vale per tutti gli elettrodomestici, conviene scegliere quelli della classe di efficienza energetica migliore. Ad esempio una lavatrice in classe A+++ costerà in bolletta a una famiglia media (con circa 220 lavaggi l’anno) intorno ai 30 euro. Che possono salire a 45 euro per un modello in classe A e molto di più per quelli in classe B e C. Oltre al consumo energetico, però, c’è anche l’acqua, bene preziosissimo: anche in questo caso i modelli più moderni consentono un notevole risparmio, dato che per un lavaggio servono solo 40 litri. Per le lavatrici “di una volta” il consumo d’acqua può superare i 100 litri.

Come utilizzarla?
Basta qualche piccolo accorgimento per utilizzare al meglio la lavatrice, senza sprecare nemmeno una goccia d’acqua. Innanzitutto, i modelli recenti hanno programmi di lavaggio preimpostati particolarmente efficienti e “risparmiosi”. Ancora, è sempre opportuno attivare la lavatrice a pieno carico, scegliendo programmi a basse temperature di lavaggio. È anche utile imparare a dosare il detersivo in base alla durezza dell’acqua, per non sprecarlo e non rischiare di rendere difficoltoso il risciacquo, consumando maggiore acqua. Infine meglio evitare il prelavaggio che raddoppia il consumo dell’acqua e aumenta quello dell’energia per riscaldarla.