Lavarsi le mani con attenzione è un’abitudine importante non solo per l’igiene, ma anche per mettersi al riparo da germi e batteri e, di conseguenza, da malattie contagiose. Ma per lavarsi con efficacia è meglio l’acqua calda o quella fredda? E’ opinione comune che l’acqua calda abbia un maggiore potere igienizzante, però potremmo avere sbagliato… temperatura. Una recente ricerca, infatti, afferma che la temperatura dell’acqua non ha nessuna influenza sulla rimozione dei batteri. Quello che fa la differenza, invece, sono il sapone e soprattutto la durata del “lavaggio”.

I risultati della ricerca
Lo studio americano, condotto condotto dalla Rutgers University e pubblicato sul Journal of Food Protection, ha esaminato un gruppo di volontari per sei mesi sottoposti ad alcune variabili: hanno dovuto lavarsi le mani con acqua a una temperatura di 15, 26 e 38°C e utilizzando usando 0,5 ml, 1 ml o 2 ml di sapone. Le conclusioni dell’esperimento sono interessanti e hanno dimostrato che acqua calda o fredda hanno gli stessi poteri, mentre ha rilevanza il tempo trascorso sotto l’acqua. “Lo studio ci mostra come la temperatura dell’acqua non abbia alcuna importanza, in termini di efficacia”, spiega sul Journal of Food Protection l’autore della ricerca Donald Schaffner. “Inoltre, abbiamo osservato che il lavaggio delle mani per almeno10 secondi ha rimosso efficacemente i batteri dalle mani dei partecipanti”.