L’acqua corrente non è la soluzione migliore per lavare frutta e verdura. I prodotti dei campi e dell’orto, infatti, sono trattati (fanno eccezione le coltivazioni biologiche) con pesticidi e fungicidi appositamente formulati per “attaccarsi” ai prodotti agricoli e mantenere la loro protezione anche quando il tempo è inclemente. Ancora, un accurato lavaggio sotto l’acqua corrente ha il difetto di far consumare tanta acqua, una risorsa ancora più preziosa in questo periodo che ha visto, a causa dei continui lavaggi imposti dalla lotta al coronavirus, aumentare notevolmente i consumi.

Come fare?
Come fare quindi per eliminare le sostanze dannose per l’organismo e rispettare l’ambiente? La soluzione migliore sembra quella di tenere frutta e verdura in ammollo per 15 minuti. Dopo questo periodo, in base a quanto dimostra uno studio del Connecticut Agricultural Experiment Station, è molto utile strofinare i vegetali. Solo a questo punto si sarà raggiunto l’obiettivo di eliminare almeno il 90% dei trattamenti utilizzati in agricoltura. Ovviamente, non tutti i prodotti (pensiamo all’insalata) possono essere sottoposti a questo doppio trattamento. In questo caso si può fare un breve ammollo, con un pizzico di bicarbonato, e quindi risciacquare accuratamente.