L’acqua si controlla… con il drone. Un team composto anche da ricercatori italiani, ha messo a punto un sistema che consente di effettuare analisi in tempo reale sullo stato di salute di laghi e fiumi. Per controllare l’inquinamento delle acque, infatti, sono in arrivo dei droni acquatici: queste macchine ipertecnologiche sono frutto del Progetto Europeo Horizon 2020 Intcatch che ha visto anche la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Dipartimento Ambiente e Salute, e sono già utilizzate ‘sul campo’. I droni sono equipaggiati con sensori che possono misurare diversi parametri, come la conducibilità, temperatura, pH, i nutrienti (azoto, fosforo), alcuni metalli, idrocarburi totali.

Dati in tempo reale
I dati sono rilevati in tempo reale su una app telefonica appositamente sviluppata nel corso del progetto, riporta l’Ansa. Il ruolo dei ricercatori italiani ha riguardato in particolare la “validazione” dei dati prodotti da un laboratorio portatile miniaturizzato in grado di eseguire sul campo analisi metagenomiche e fornire in tempo reale il microbioma del lago o di un fiume inclusi i potenziali patogeni. “Il drone può darci informazioni molto utili – fanno sapere dall’Istituto Superiore di Sanità – sia sull’eventuale presenza di inquinanti sia su come eventualmente intervenire”.