“La civiltà dell’acqua in Lombardia”, un insieme di grandi opere per la difesa idraulica del territorio, l’irrigazione, la salvaguardia dell’ambiente che comprende la Darsena e i navigli milanesi, è un progetto che punta a divenire patrimonio universale dell’UNESCO. Ora, al gruppo di sostenitori si è aggiunto anche il Comune di Milano.
Il progetto, promosso da Regione Lombardia e ANBI (l’associazione che raggruppa i consorzi di bonifica regionali) individua 19 grandi impianti di bonifica e irrigazione, appartenenti al demanio pubblico, 10 fontanili, il Sistema dei navigli milanesi, la Muzza e il Naviglio della Città di Cremona, 3 marcite e 6 musei della bonifica. Alcuni degli impianti di particolare importanza storica si trovano a Milano: la Conca di Viarenna (prima per innovazione tecnica e funzionalità), quella dell’Incoronata, la Darsena, formata dal Naviglio Grande, e la marcita benedettina di Chiaravalle (la prima in Italia e in Europa).

Un patrimonio d’acqua da tutelare
Un immenso patrimonio di opere, scienza, arte e capitali costruito dall’uomo per rendere sicura, abitabile e fertile la pianura valorizzando un rapporto uomo-natura che rende omaggio alla nostra storia proiettandola nel futuro.
Il progetto si avvale anche di una campagna fotografica, che raccoglie la documentazione per la costituzione di un “Archivio storico dei canali lombardi” e di una collana di volumi a tenore storico e scientifico sulle valenze tecniche, ingegneristiche, architettoniche, economiche, culturali e paesaggistiche di questo patrimonio ambientale che non ha riscontro altrove nel mondo.

Foto: www.civiltadellacquainlombardia.it