In Italia siamo abbastanza fortunati. In generale, l’acqua dell’acquedotto è, oltre che potabile, anche di discreta qualità e ben controllata. Ma, specie in alcuni periodi della vita – come quando si hanno bambini piccoli o ragazzi in crescita – qualche dubbio può venire. Siamo tanto attenti all’alimentazione, ma possiamo dire lo stesso dell’acqua che beviamo e che utilizziamo in cucina? La risposta non risiede nemmeno nelle bottiglie di acqua in vendita nei supermercati: paradossalmente, sono meno soggette ai controlli dell’acqua pubblica e soprattutto portano con sé un problema ambientale non certo trascurabile. Tutta la plastica utilizzata per realizzare le bottiglie, infatti, non verrà mai completamente smaltita o riciclata. Ed è un guaio davvero serio.

Voglio il meglio
Per avere la sicurezza di consumare la migliore acqua possibile, rispettando il presente e il futuro del nostro Pianeta, la risposta è una sola. Occorre installare a casa un purificatore d’acqua. In commercio ce ne sono di moltissimi modelli e di tante fasce di prezzo, con prestazioni molto diverse. A oggi, i migliori purificatori sono senza dubbio quelli a osmosi inversa. Si tratta di apparecchi che vengono installati – senza lavori strutturali – sotto il lavello della cucina. “ll principio dell’Osmosi fu scoperto dal Premio Nobel Jacobus Hendricus Van T’Hoff già nel 1901” spiega una nota di IWM, azienda leader di questo settore. “È una proprietà tipica dei sali minerali: attraggono i liquidi, vincendo la pressione atmosferica, anche attraverso ostacoli che offrono resistenza, come i materiali semipermeabili. È il principio fisico secondo il quale le cellule del nostro corpo possono alimentarsi correttamente. Infatti sono ricoperte da una membrana semipermeabile che permette loro di filtrare ciò che serve (l’alimento e i sali minerali) e di espellere le sostanze inutilizzate.
In natura l’osmosi si manifesta quando due soluzioni a differente concentrazione salina vengono separate da una barriera semipermeabile. La soluzione più diluita passa attraverso la membrana per andare a diluire la soluzione più salina. Invertendo il procedimento di osmosi, si otterrà l’osmosi inversa: spingendo a pressione una soluzione salina contro una membrana, si otterrà acqua pura. Le impurità, per via delle loro dimensioni, non saranno in grado di superare i micropori della membrana e verranno inviate allo scarico, garantendo l’erogazione di acqua purissima e leggera”.

Le ultime novità
Da poco tempo ai diversi modelli di purificatori a osmosi inversa di IWM, tutti comunque capaci di garantire la massima qualità, si è aggiunta una novità: è Osmotic Zero. Un prodotto dalle tante virtù: oltre a ripulire l’acqua da ogni piccolo inquinante, è addirittura in grado di produrre acqua alcalina, particolarmente salutare. Ancora, questo sistema – che si può controllare tramite un’app e prevede installazione e manutenzione professionale da parte dell’azienda – non spreca nemmeno una goccia d’acqua durante il trattamento. Più ecologico di così!