A casa e nei locali, in estate aumenta la produzione e il consumo di ghiaccio. E dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare INGA arriva un’allerta: attenzione alla sicurezza. Infatti, da una ricerca condotta da INGA, in collaborazione con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione, è emerso che circa 1 locale su 4 produce e utilizza ghiaccio non conforme alle normative, risultando contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione, della conservazione e della manipolazione.

Come prepararlo a casa
Anche a casa, la produzione e l’utilizzo del ghiaccio può non avvenire nel rispetto delle norme igieniche. Per essere maggiormente consapevoli dei rischi e delle precauzioni da seguire, l’agenzia ricorda di considerare il ghiaccio alla stregua di un alimento. E soprattutto che il semplice congelamento non ha un effetto battericida assoluto sui microrganismi. Infatti, il ghiaccio è in grado di modificare il metabolismo e le capacità di sviluppo dei microrganismi, danneggiandone le membrane cellulari, ma non ne impedisce l’esistenza. Alcune di queste cellule possono ricostituirsi durante le fasi di scongelamento e generare microrganismi nuovamente vitali e in grado di moltiplicarsi. E spesso sono tutt’altro che innocui per la salute.