Di sicuro non è un tipo dinamico, ma… anche lui si muove. Dopo circa 7.000 anni sostanziale immobilità, il ghiacciaio dell’Ortles, in Alto Adige, ha ripreso a spostarsi e lo fa adesso a un ritmo decisamente sostenuto. Lo ha reso noto uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica The Cryosphere. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio 14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante uno strumento, l’inclinometro, in grado di rilevare anche minimi movimenti glaciali.

Uno sprint inaspettato
Le prime carote di ghiaccio estratte indicano come il ghiacciaio più alto dell’Alto Adige abbia cominciato una fase di accelerazione del movimento senza precedenti nel periodo osservato. Una volta di più, la ragione di questo cambiamento è da ricercare nel surriscaldamento globale, che determina un’intensa fusione dei ghiacci.