Per un espresso a 5 stelle ovvio che la miscela conti, eccome. La qualità del caffè – al bar, preparato con la moka o con le macchine a capsule – è indispensabile per una tazzina dal gusto ricco e aromatico. Ma non bisogna dimenticare che il 90% della bevanda è rappresentato dall’acqua: acqua che può alterare il gusto, il profumo e in generale la bontà del caffè. Ma quale è l’acqua “giusta” per preparare l’espresso perfetto? Le principali indicazioni arrivano dalla Specialty Coffee Association of America (SCAA): l’acqua ideale per il caffè deve essere inodore, insapore, priva di cloro e deve avere un residuo fisso compreso tra 75 e 250 mg per litro (150 mg/l miglior valore), un pH compreso tra 6,5 e 7,5, una percentuale di calcio compresa tra 17 e 85 mg per litro (68 mg/l miglior valore) e una percentuale di sodio di circa 10 mg per litro.

Dove procurarsi l’acqua migliore?
L’acqua migliore per il caffè è anche un’acqua sana e pura da bere. Un’acqua che si può ottenere a casa propria, installando sotto il rubinetto della cucina un impianto a osmosi inversa. Come Osmotic Zero, nuovo modello prodotto dall’azienda specializzata IWM. Grazie a una sofisticata tecnologia, questo sistema è in grado di purificare l’acqua rendendola del tutto simile a quella che sgorga ai piedi dell’Himalaya, dove si trovano la sorgente più pura e la popolazione più longeva al mondo, gli Hunza. Con Osmotic Zero l’acqua scorre nel filtro remineralizzatore in modo naturale, senza l’apporto di sostanze chimiche, proprio come avviene sulle montagne degli Hunza. L’acqua, pura e a basso contenuto di sodio, viene arricchita di calcio e magnesio di origine organica. Il pH ottenuto è come quello del sangue umano, del latte materno e del liquido amniotico. La lampada sterilizzatrice assicura l’assenza di virus e batteri. E l’acqua sarà subito perfetta, sia per il consumo sia per preparare un caffè a 5 stelle.