Di solito sono bianchi, azzurrognoli o più decisamente blu, ma esiste anche una variante verde, molto più rara ma comunque nota e studiata dall’inizio del Novecento. Però adesso pare che gli studiosi siano arrivati a decifrare il mistero degli iceberg color smeraldo, presenti solo nell’Antartide. La soluzione starebbe nel contenuto di polvere di ferro, che resta intrappolato nell’acqua marina mentre si solidifica. La scoperta è frutto del lavoro di un team internazionale guidato da scienziati dell’Università di Washington, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e Oceanografiche del Bowdoin College (Stati Uniti), dell’Università Statale di New York e della Divisione Antartica Australiana.

Brivido ecologico
Per arrivare alla conclusione, gli studiosi hanno analizzato la piattaforma ghiacciata Amery, evidenziando che la concentrazione di ossidi di ferro nel ghiaccio marino era 500 volte superiore rispetto a quello soprastante. Questi blocchi di ghiaccio giocano anche un fondamentale ruolo ecologico, in quanto gli ossidi di ferro rilasciati nell’acqua garantiscono un nutrimento essenziale per il fitoplancton, alla base dell’intera catena alimentare antartica.