Emergenza acqua, plastica, energia. Come Greta Thunberg ha ripetuto nelle varie occasioni ufficiali, la Terra “tra 12 anni non sarà più la stessa”, innanzitutto a causa del riscaldamento globale. In così poco tempo, oltre a informare e sensibilizzare, bisogna agire facendo pressione su Governi di tutto il mondo.
Proprio per questo è stato scritto “La nostra casa è in fiamme”, libro edito da Mondadori e distribuito in edicola con Repubblica, in cui Greta e famiglia raccontano la loro battaglia per il clima. Nella stesura, infatti, Greta è stata affiancata dalla sorella Beate e da mamma e papà, rispettivamente una cantante lirica e un attore.

Un racconto anche privato
Raccontando la battaglia per preservare le risorse idriche e garantire la sopravvivenza al Pianeta, la famiglia Thunberg svela anche la propria storia, legata a quell’obbligato ripensarsi in seguito alla diagnosi fatta a Greta (che come è noto soffre della sindrome di Asperger) e alla  sorella Beate, colpita da disturbi di neuro-sviluppo più gravi. Lo stesso ripensamento, mutatis mutandis, è quello che gli attivisti per il clima chiedono oggi a tutti, nessuno escluso: regolare il proprio stile di vita sui problemi attuali e sulle condizioni reali, per non perdere tutto. Cambiare e adeguarsi si può. E, proprio come la storia di Greta dimostra,  non è detto che non sia bello e di soddisfazione.

Foto: www.facebook.com/gretathunbergsweden