Aspettare un bambino è un momento davvero unico nella vita di ogni donna, ma anche un periodo pieno di dubbi e di cambiamenti, a partire dal corpo della mamma. E proprio questo processo così magico richiede un’adeguata idratazione, perché attraverso l’acqua si eliminano le tossine e si assorbono le sostanze nutritive contenute nei cibi, due aspetti fondamentali in gravidanza per la salute di mamma e piccino. L’acqua è inoltre necessaria per produrre il fluido che circonda il bambino e per aiutare ad aumentare il volume del sangue, quanto mai necessario per vascolarizzare la placenta. In sintesi, una corretta assunzione di acqua aiuta a mantenere efficienti tutti i sistemi fisiologici dell’organismo.

Il ruolo dell’idratazione quando si aspetta
“Le donne incinte hanno bisogno di una maggiore assunzione di liquidi a causa di cambiamenti fisiologici nella madre e per la crescita fetale. Secondo la SINU – la Società Italiana Nutrizione Umana – l’assunzione adeguata di acqua (ml/die) per le donne incinte è di 2350 ml/die circa 10 bicchieri al giorno. Durante l’allattamento, l’assunzione giornaliera dovrebbe aumentare fino a tredici bicchieri al giorno. Inoltre, se si soffre di nausea mattutina, si perdono dei liquidi extra, quindi è importante cercare di bere un po’ di più per rimediare anche a questo inconveniente” ha precisato la dottoressa Elisabetta Bernardi, biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, come riporta AdnKronos. Ancora, un recente studio ha messo in luce la correlazione tra corretta idratazione e peso e lunghezza del bebè: i nascituri di mamme con livelli più bassi di idratazione erano più piccini rispetto all’altro gruppo di donne, quello che assumeva più acqua.