Qual è il metodo migliore e più conveniente – in termini di efficienza e risparmio energetico – per bollire l’acqua? A questo questo risponde nientedimeno che un fisico, il dottor Tim Murphy dell’università di San Diego, in California. In un articolo apparso sul New York Times, lo scienziato ha sottolineato che la bollitura su un fornello a gas non è ottimale: in questo caso solo il 15% dell’energia viene effettivamente utilizzata per riscaldare l’acqua, mentre il restante 85% si disperde, specie se non ‘è il coperchio. Non va molto meglio con l’elettricità: ad esempio il bollitore mette a segno un’efficienza del 70%, perché è isolato teoricamente. Anche se non è stato testato durante gli esperimenti, c’è da immaginare che anche il fornello elettrico “patisca” una buona quota di dispersione.

Meglio col microonde e… con l’acqua calda
Murphy rivela che il forno a microonde ha un’efficienza del 43%, che non è male. Probabilmente il sistema più efficace, anche se non ci sono risultati di test, è la piastra a induzione. Però il fisico ha dato anche qualche consiglio: “Il mito che l’acqua fredda bolla più velocemente è stato completamente sfatato. Utilizzare acqua già calda può aiutare nel processo di ebollizione, ma va ricordato che in questo caso una certa quantità di acqua calda verrà inevitabilmente dispersa nelle tubature. Il sistema è conveniente quindi solo se si riempiono grandi pentole d’acqua”.