E’un piatto tipico della tradizione del Cosentino, dove viene preparata da secoli con il nome di “nchiambara”. Questa frittata di acqua, farina e cipolle – senza le uova – fa parte di quella lunga storia di cucina povera, quando le donne di casa dovevano preparare i pasti con ingredienti semplici e non dispendiosi. E cosa c’è di più semplice di farina e cipolle? In ogni caso, le nonne la sapevano lunga: il piatto è buonissimo e, per le sue caratteristiche, è adatta anche a chi segue un regime vegetariano o vegano.

Ingredienti 

  • 4 cipolle rosse di Tropea
  • 100 gr di farina
  • acqua fredda
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero

Preparazione

  • Pelare le cipolle e tagliarle in fettine sottilissime: metterle a bagno nell’acqua per almeno mezz’ora. Poi, scolarle e asciugarle
  • In un padella versare un po’ olio evo, qualche cucchiaio d’acqua fredda, un pizzico di sale e le cipolle a fettine. Far appassire le cipolle a fuoco lento
  • In una ciotola, amalgamare acqua e farina, per preparare una pastella liscia e senza grumi
  • Mettere le cipolle precedentemente cotte nella pastella insieme a sale e un pizzico di pepe e mescolare il composto
  • Versare il composto in una padella antiaderente e cuocere la frittata da entrambi i lati fin quando sarà ben dorata
  • Togliere dal fuoco, asciugare l’olio n eccesso con della carte assorbente e servire caldo.