Lo dicono i meteorologi: l’estate 2019 sarà ricordata come una delle più torride degli ultimi anni. Per contrastare queste cicliche ondate di calore, che coinvolgono tutta la penisola, i consigli pratici sono sempre gli stessi: “rimanere a casa nelle ore più calde del giorno” e “idratarsi molto e correttamente”. Andrea Fabbri, coordinatore Scientifico di Fondazione Acqua e professore associato di endocrinologia all’Università di Roma Tor Vergata, ha svelato ad Askanews alcune strategie anticaldo a base, appunto, di acqua. Questo perché con l’innalzarsi delle temperature il nostro corpo attiva il meccanismo della sudorazione, che evaporando cerca di mantenere il corpo fresco ma che causa perdite di acqua e sali. La conseguenza? Una sgradevole sensazione di affaticamento, crampi muscolari, difficoltà di concentrazione, bocca secca, lieve costipazione e mal di testa.

I consigli dell’esperto
Il professor Fabbri ricorda che l’assunzione giornaliera di acqua varia a seconda del peso, dell’età e del livello di attività: in linea di massima, dovrebbe essere di circa 3 litri per gli uomini e 2,2 per le donne. Per non sbagliare, in estate si può seguire la regola degli otto bicchieri quotidiani. Ancora, il consiglio è quello di non aspettare la sete per bere e, se si fa esercizio fisico e si suda, si devono reintegrare i fluidi e gli elettroliti persi, in particolare sodio e potassio. In questo caso occorre aumentare l’apporto di acqua (da 1 a 5 litri in più al giorno), possibilmente ricca in sali e bicarbonato per contrastare l’acidosi lattica.

L’acqua è sempre la scelta migliore
A maggior ragione con l’afa estiva, l’acqua è la bevanda migliore perché è quella che il corpo vuole; inoltre non contiene zuccheri come invece la maggior parte delle bibite. Un suggerimento importante d’estate è anche quello di bere anche prima di mangiare: spesso, specie quando fa caldo, il cervello confonde la fame con la sete e il solo idratarsi in modo adeguato può attenuare il senso di fame. Per quanto riguarda l’acqua da assumere, in Italia quella del rubinetto è generalmente di buona qualità e soprattutto elimina il problema – sempre più grave – delle bottiglie di plastica. Quindi, se si desidera consumare acqua perfetta, l’indicazione è quella di installare a casa propria un purificatore d’acqua: tra i modelli più avanzati ci sono i sistemi a osmosi inversa, come Osmotic Zero di IWM. Un apparecchio altamente tecnologico che non solo “lava” l’acqua da tutte le possibili impurità, ma la sterilizza, la remineralizza con l’apposito filtro e ne innalza il PH senza produrre nemmeno una goccia di spreco.