Torna a Venezia – quale palcoscenico migliore? – il Festival dell’Acqua, l’evento biennale dedicato all’elemento liquido e soprattutto alle best practice delle aziende italiane che si occupano del servizio idrico. Il Festival, ideato e promosso da Utilitalia in collaborazione con Veritas, sarà alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia il 10 e l’11 ottobre.

Gli esempi di successo fra tecnologia e sostenibilità
L’innovazione tecnologica nel campo della gestione idrica, l’importanza della depurazione, la gestione in emergenza e la misurazione dei consumi, sono i temi principali intorno ai quali si svilupperà una due giorni di riflessioni e approfondimenti con relatori nazionali e internazionali ed esperti del settore; l’iniziativa chiama a raccolta le circa 500 aziende associate a Utilitalia e tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano dei servizi idrici e di pubblica utilità. Tra le case history presenti c’è il progetto promosso dal Gruppo Cap e da Core (Consorzio recuperi energetici) a Sesto San Giovanni, che trasformerà il termovalorizzatore e il depuratore in una BioPiattaforma dedicata all’economia circolare a zero emissioni di CO2. Prevede due linee produttive: la prima dedicata al trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque per la produzione di energia termica e recupero nutrienti; la seconda di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (Forsu) per la produzione di biometano. La Laguna di Venezia è un ecosistema particolarmente fragile: Depuracque servizi, con i brevetti per la lavorazione del percolato di discarica riesce a ottenere l’evaporazione sottovuoto a multiplo effetto, grazie all’energia del biogas insieme con altre tecniche. Il processo brevettato è efficace anche per la rimozione dei composti Pfas, oltre che di altri contaminanti emergenti, con una resa di processo di circa il 98%; l’obiettivo per i prossimi cinque anni è individuare le migliori pratiche, che consentano di rimuovere gli inquinanti e di razionalizzare la gestione dei rifiuti, compresi i fanghi.

Un programma di alto livello
Il programma del Festival dell’Acqua prevede, tra le altre cose, un incontro sul ruolo dei servizi idrici nel campo della solidarietà internazionale, che vedrà la partecipazione di esponenti della Fao, dell’International Water Association e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Si parlerà poi di governance partecipata e modelli organizzativi, a 25 anni dalla Legge Galli che avviò una profonda riforma del servizio idrico basata su un approccio di tipo industriale nella gestione del ciclo idrico integrato. E ancora della gestione delle emergenze a fronte di fenomeni climatici sempre più estremi, dei nuovi scenari nella misura dei volumi e delle portate di acqua, e di economia circolare con il recupero di materia ed energia dal servizio idrico.