L’acqua come i titoli finanziari: sarà un contratto future e verrà quotata sui mercati finanziari. Uno dei beni più preziosi del mondo – l’oro blu appunto – diventa entro fine anno una commodity, esattamente come avviene per l’oro e il petrolio. Il Cme Group, la più grande piazza finanziaria dei contratti a termine del mondo, in collaborazione con il Nasdaq, ha infatti annunciato la creazione del primo future al mondo sull’acqua.
Come riporta l’Agi, il future sull’acqua, ha detto il Cme , potrà servire come strumento di risk management, per aiutare le municipalità, le aziende agricole e le imprese industriali a proteggersi dai rischi economici legati alle carenze idriche. Basti pensare che il 40% dell’acqua consumata in California è destinata all’irrigazione, con costi molto elevati specie per alcune colture, come quella delle mandorle. In avvenire, tuttavia, questo future non avrà una valenza esclusivamente locale: col tempo il Cme spera che diventi un indice benchmark, una sorta di termometro in grado di segnalare il livello di allarme sull’acqua a livello globale.

Non mancano investitori pronti a scommettere sull’acqua
“Gli investitori interessati a scommettere sull’acqua non mancano. Tra questi c’è Michael Burry, divenuto celebre per aver scommesso contro il fenomeno dei mutui subprime: il gestore – che ha ispirato il libro e il film The Big Short – per anni ha sbandierato di essersi focalizzato sul settore idrico e si dice che Burry e altri speculatori abbiano accumulato terreni agricoli con annesse risorse idriche” riporta ancora l’Agi. Tra gli strumenti a disposizione anche del pubblico retail ci sono una decina di Etf, quotati perlopiù negli Usa, che riflettono l’andamento di titoli legati all’acqua. Esiste anche qualche fondo specializzato e in Australia dal 2003 è in funzione una piattaforma B2B per scambiare diritti sull’acqua. Ma con il future del Cme l’acqua entra in un circuito nuovo, molto più vasto e inesplorato.