Lunghe ore passate a chattare al telefono, lavorare al computer, vedere serie tv o leggere libri sugli e-reader. Nelle settimane in cui le misure per il contenimento del coronavirus chiedono ai cittadini di restare a casa, è praticamente impossibile evitare l’overdose di schermi. Per ridurre i fastidi che possono colpire gli occhi è importante bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno. Bere poco, infatti, comporta una riduzione della produzione di lacrime, essenziale per la protezione e l’idratazione della superficie dell’occhio, che avviene ogni volta in cui si abbassano e sollevano le palpebre. Grazie a questo movimento, infatti, si crea sull’occhio una sorta di pellicola che difende dalle infezioni batteriche, lubrifica la cornea e apporta sostanze nutrienti quali ossigeno e lipidi. Insomma, l’acqua è fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere, ovviamente a condizione che sia pura: si può ottenere acqua di altissima qualità, purificata direttamente a casa – senza bisogno di andare a comprare le bottiglie – con i sistemi a osmosi inversa di IWM. Osmotic Zero, ad esempio, è l’impianto domestico più innovativo: una volta installato sotto il lavello della cucina non solo ripulisce l’acqua da ogni possibile inquinante, ma la sterilizza pure.

Acqua pura e aria fresca
Per capire l’importanza dell’acqua per la salute degli occhi, poi, basta pensare che la cornea e il corpo vitreo sono composti per il 90% di acqua, Inoltre, bere la giusta quantità di acqua, senza aspettare di aver sete, contribuisce a mantenere fluido il sangue, favorendo la circolazione ed evitando la formazione delle fastidiose macchie rosse nell’occhio. Sì alla corretta idratazione anche per la bellezza dello sguardo, contrastando le borse sotto gli occhi che sono anche causate dal ristagno di liquidi. Infine, in questi giorni di “#iorestoacasa” è più che mai importante, anche per la salute degli occhi, ricordarsi di cambiare l’aria una volta ogni 4-6 ore. Pure in casa, infatti, ci sono sostanze nocive, responsabili del cosiddetto inquinamento indoor, come i residui della combustione dei fornelli, polveri, vernici e muffe.