Due ore in kayak completamente gratuite se si approfitta del giro per raccogliere i rifiuti, spesso di plastica, che galleggiano sul pelo dell’acqua. È l’iniziativa lanciata a Copenaghen dalla ong ambientalista Greenkayak che in circa un anno e mezzo ha coinvolto 12.000 volontari e permesso di rimuovere 25 tonnellate di spazzatura. Attualmente, la flotta è composta da 48 “Greenkayak”, imbarcazioni molto stabili che si riescono a manovrare senza alcuna difficoltà. I kayak si prenotano sul sito www.greenkayak.org e per farlo è sufficiente saper nuotare ed essere maggiorenni. A tutti viene fornita l’attrezzatura necessaria per la raccolta dei rifiuti, oltre ovviamente all’equipaggiamento di salvataggio. L’esperienza – alla portata di tutti, purché condivisa sui social con l’hashtag #greenkayak – è possibile anche in altre cittadine danesi, in Germania (Berlino e Amburgo), in Irlanda (Dublino), in Norvegia (Bergen) e in Svezia (Stoccolma).

Anche in Italia?
E in Italia? “È un Paese in cui c’è molta acqua e non mancano di certo i turisti. Questo – ha raccontato a Il Messaggero Tobias Weber-Anderson, ideatore e fondatore dell’associazione – spesso comporta un rilevante quantitativo di rifiuti che finiscono in mare, nei laghi e nei fiumi. Inoltre, sono molti gli italiani che prendono in prestito i nostri kayak e ci chiedono se arriveranno anche da loro”. Quindi, conclude il danese, “lavoreremo per farlo accadere”.