Per coltivare le piante non sarà necessario ricorrere alla sempre più preziosa acqua dolce. Come dimostra una ricerca eseguita dall’Università King Abdullah per la Scienza e la Tecnologia (KAUST), in Arabia Saudita, si possono irrigare i campi di pomodoro anche con acqua salata. Come è possibile, visto che da sempre si sa quanto sia dannosa? Il “trucco” è il fungo Piriformospora indica, una specie che instaura relazioni simbiotiche con le piante, favorendo la crescita di queste ultime in condizioni di stress causate dalla presenza di sale. Per 4 mesi, i ricercatori hanno fatto esperimenti in serre di pomodoro esaminando i tratti genetici ed enzimatici in due gruppi di piante, uno colonizzato con Piriformospora indica e un altro no.

Questione di genetica
Gli studiosi si sono così accorti che il fungo aumentava l’espressione di un particolare gene nelle foglie, il LeNHX1. Questo gene è responsabile, insieme ad altri della stessa famiglia, dell’eliminazione del sodio dalle cellule. E è proprio l’accumulo di sodio che influenza negativamente il metabolismo delle piante quando queste ultime entrano in contatto con acqua salata. Ma non basta, ricorrere al fungo Piriformospora indica sembra anche migliorare la produttività delle piante. Secondo i ricercatori, infatti, il trattamento con il fungo ha aumentato la resa del 22% rispetto alle condizioni normali e del 65% rispetto all’irrigazione con acqua salata.