E’una delle sindromi del nuovo millennio: è il “collo da tablet”, un dolore alla parte alta della schiena e del collo causato proprio da troppe ore con gli occhi puntati sullo schermo. Continuare a fissare i propri device, infatti, costringe il tratto cervicale della colonna vertebrale a una posizione innaturale, provocando di conseguenza dolore. L’identikit del disturbo arriva da uno studio pubblicato di recente su ‘The Journal of Physical Therapy Science’ dall’Università del Nevada, condotto su oltre 400 persone tra studenti, insegnanti ed ex studenti. Dalla ricerca emerge che a incappare più spesso in questo problema sono i giovani e le donne, che sembrerebbero più portate ad assumere posture scorrette.

Bere per star bene, anche al pc
“Le nostre articolazioni hanno un elevato contenuto di acqua, che contribuisce al loro corretto movimento” ha detto ad Adnkronos Alessandro Zanasi, della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio dell’Università di Bologna, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro dell’International Stockholm Water Foundation.  “Per questo motivo è necessario assumere molta acqua, per mantenere un equilibrato livello di liquido sinoviale, responsabile della lubrificazione delle articolazioni. Non bisogna sottovalutare che il fatto di passare molte ore davanti a uno schermo, senza interruzioni e senza bere, può avere effetti negativi anche sulle capacità cognitive”. Basta infatti una condizione di moderata disidratazione, con una perdita di circa il 2% del peso corporeo, per andare incontro a segnali come mal di testa e stanchezza, a cui si possono associare riduzione della concentrazione, dell’attenzione e di esecuzione anche di compiti semplici.