Si dice Catania e si pensa all’Etna, che domina il profilo della città, al musicista Vincenzo Bellini, che nacque qui nel 1801, agli arancini o alla pasta alla Norma, deliziosi piatti tipici. Ma Catania è anche una città d’acqua, e non solo perché sorge sul mare. Con tante vestigia romane, ha un patrimonio di antichi acquedotti, misteriose fontane, pozzi e fiumi sotterranei che è possibile scoprire con un tour a tema. Il “viaggio” inizia dalle tracce del fiume Amenano, che l’eruzione del 1669 ha trasformato in una presenza silenziosa, nascosta tra le viscere della terra e solo in alcuni punti ancora visibile e affiorante. Altre tappe di questo percorso di scoperta sono le Terme Achillane e il pozzo di Gammazita, uno dei luoghi simbolo della città, al centro di tante leggende.

Dall’acqua dolce a quella salata
Dall’acqua dolce a quella salata, vietato lasciare la città dell’elefante (l’animale è il simbolo di Catania ed è presente nell’obelisco che sorge in piazza del Duomo) senza una visita alla spiaggia di San Marco di Calatabiano, incontaminata e vicino alla foce del Fiumefreddo, e Praiola di Giarre, di origine vulcanica e circondata da coste di tufo.