Bisogna bere lontano dai pasti, afferma una “voce” molto diffusa. No, l’apporto di acqua va distribuito nell’intero arco della giornata, risponde un’altra convinzione. Ma quale è la verità? Quando bisogna bere per avere tutti i benefici dall’acqua?

La risposta dell’esperto
Al quesito se sia meglio non bere acqua durante i pasti risponde Marcello Ticca, nutrizionista e dietologo e consulente per l’Unione Nazionale Consumatori. “Questa convinzione, molto diffusa e dura a morire, si basa sull’idea che bere acqua nel corso di un pasto possa ‘diluire’ i succhi gastrici prodotti dalle pareti dello stomaco, rallentando così la digestione e facendo sì che il cibo rimanga più a lungo nello stomaco stesso” spiega il medico. “In realtà le cose non stanno così. Al contrario, assumere una adeguata quantità di acqua durante un pasto (600-700 millilitri, ossia 4-5 bicchieri) è addirittura utile sia per facilitare la sensazione di sazietà che per favorire i processi digestivi, migliorando la consistenza degli alimenti ingeriti e accelerando in definitiva lo svuotamento dello stomaco.
Fra l’altro, l’acqua che beviamo finisce anche, in un certo senso, per agevolare la secrezione dei succhi gastrici. Questi ultimi, infatti, sono costituiti in gran parte da acqua, la quale è quindi indispensabile per la loro formazione: se ne ingerisco troppo poca durante il pasto, le ghiandole presenti nello stomaco e deputate alla secrezione dei succhi dovranno ricavare quella che manca attingendo da altri settori dell’organismo, operazione che fatalmente allungherà i tempi di digestione”.