Straordinaria scoperta in Puglia: al largo del mare di Monopoli c’è una biostruttura che si estende per diversi chilometri, composta da coralli e abitata da 200 specie diverse.
“È una chicca naturalistica che incontriamo per la prima volta nel Mediterraneo – ha detto Giuseppe Corriero, a capo del team dell’Università di Bari che ha fatto la scoperta – ma non si tratta di un reef corallino tropicale”. I ricercatori si sono imbattuti in questa formazione unica nel Mediterraneo nel corso di una mappatura dei fondali di coralli rossi e ostriche condotta con robot sottomarini. Corriero descrive questa biocostruzione, lunga più di 2 km, come un insieme di blocchi spessi di coralli, concatenati tra loro, con grotte e anfratti e tantissima vita.

Il “vero” reef è un’altra cosa
La barriera corallina, però, è un’altra cosa, innanzitutto perché si trova a profondità molto basse. Nei reef tropicali le madrepore (l’ordine di coralli che forma le barriere) convivono con microalghe da cui ricevono ossigeno in cambio di anidride carbonica e altre sostanze utili, e che danno ai coralli le caratteristiche colorazioni. A oltre 30 metri di profondità, la scogliera corallina pugliese non ospita microalghe e di conseguenza il “panorama” è completamente diverso: molto meno sgargiante, ma non per questo meno interessante in termini di biologia marina. Per questo Corriero e il suo team di ricercatori continueranno a studiare il mare della Puglia, con l’ipotesi di trovare altre biocostruzioni simili, presenti a macchia di leopardo fino a Otranto.