Uno scarso apporto di acqua può aumentare il rischio di obesità fra i bambini e gli adolescenti. Lo ha dimostrato uno studio della New York University pubblicato su Jama Pediatrics. L’indagine ha preso in esame i dati di oltre un milione di studenti di 1.227 scuole: di queste poco meno del 40% ha ricevuto un distributore d’acqua mentre il restante 60% è invece rimasto senza. I risultati sono stati sorprendenti: nelle scuole dove si poteva bere acqua sono stati registrati un calo medio del peso corporeo (misurato con l’Indice di Massa corporea), una diminuzione delle probabilità di diventare sovrappeso per ragazzi e ragazze e, solo per le ragazze, delle probabilità di diventare obese. Inoltre in quegli stessi istituti si sono comprate meno confezioni di latte.

Più acqua, meno bibite zuccherate
Lo studio ha inoltre messo in evidenza che a un maggiore consumo di acqua corrisponde un minor consumo di bibite zuccherate. “Queste bevande sono fonte di calorie inutili e pericolose: si deve bere acqua per dissetarsi e idratare l’organismo” ha dichiarato il dottor Giuseppe Marinari, responsabile di Chirurgia bariatrica dell’ospedale Humanitas.

I consigli dell’esperto
Per contrastare il rischio di sovrappeso, cosa bisogna fare per dare i gusti strumenti ai più giovani? Oltre a idratarsi correttamente con acqua pura, come quella dal rubinetto della cucina in cui è stato installato un depuratore a osmosi inversa IWM, “è necessario spingere i bambini a fare attività fisica regolare, anche solo 30-40 minuti al giorno di camminata intensa, e a mangiare meglio, cercando di evitare i cibi molto calorici come dolci, patatine e cibo spazzatura”, ha concluso il dottor Marinari.