L’estate è arrivata, di colpo. E con la stessa velocità e intensità è arrivata un’ondata di caldo tropicale, che attanaglia quasi tutte le città italiane. Insomma, ci troviamo a convivere con climi roventi – con temperature che toccano i 40°C – e con un’afa che mette a dura prova la nostra resistenza. Come fare, quindi, per sopravvivere a questo caldo estremo? Il Ministero della Salute suggerisce alcune semplici regole, molte delle quali dettata dal buon senso, per proteggersi dagli effetti delle temperature bollenti. Eccone alcune, a tutela soprattutto delle persone più sensibili – come neonati, bambini, anziani e mamme in attesa- ma anche di tutti quei lavoratori che svolgono la loro attività prevalentemente all’aperto.

Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde della giornata
Meglio stare al riparo dal sole nelle ore comprese fra le 11 e le 18. In questa fascia oraria è sconsigliata l’attività fisica intensa all’aperto e la permanenza in parchi e nelle aree verdi, dove possono essere presenti elevati livelli di ozono nell’aria, dannoso per la salute. Quando si esce di casa, è bene ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe e preferire indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, perchè le fibre sintetiche impediscono la traspirazione.

Mai senza crema solare e occhiali da sole
Il Ministero della Salute sottolinea l’importanza di utilizzare sempre creme solari con filtro e occhiali da sole per proteggere la pelle e gli occhi.

Acqua, acqua e acqua
In queste giornate torride, è bene bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico): una regola che vale per tutto l’anno, ma che diventa particolarmente importante in estate, quando il rischio di disidratazione diventa maggiore. Gli anziani, in particolare, devono assumere liquidi anche se non ne sentono il bisogno. Va benissimo l’acqua del rubinetto, che evita anche di dover uscire per acquistare dell’acqua imbottigliata industrialmente: con un purificatore a osmosi inversa, come quelli di IWM, si avrà la sicurezza di disporre a casa propria di un’acqua perfettamente sana e pura, senza sprechi e senza danni all’ambiente. Se possibile, andrebbero evitate le bevande gassate, troppo fredde e anche gli alcolici. Quando fa caldo, bisogna bere acqua!

Idratazione anche con frutta e verdura
L’afa si combatte anche a tavola: sì a pasti leggeri con alto contenuto di acqua (frutta e verdura), no  a cibi elaborati ed eccessivamente piccanti. Meglio fare piccoli pasti – quattro o cinque –  distribuiti nell’arco della giornata.

Limitare l’uso di elettrodomestici
Tra i consigli del Ministero, c’è quello di lasciare chiuse le finestre durante il giorno e aprirle unicamente durante le ore più fresche, ovvero la sera e la notte. Per non surriscaldare la casa, andrebbe limitato – se possibile –  l’uso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (come phon e ferro da stiro). Se si utilizza l’impianto di aria condizionata, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 24°C e i 26°C.