Sono uno dei classici dei regali di Natale, e magari ne avete trovato proprio uno sotto l’albero. Appena comprati, sono lisci e morbidi, ma dopo averli indossati per qualche giorno presentano pelucchi e pallini e sembrano subito brutti, molto brutti. Vi dice qualcosa, questa (triste) storia? In effetti è molto comune, diciamo comune alla maggior parte dei maglioni di oggi. Forse la qualità dei filati non è più quella di un tempo, forse i processi di lavorazione lasciano a desiderare, ma di sicuro qualcosa anche noi possiamo fare qualcosa per conservarli belli e in buono stato il più a lungo possibile.

Lavaggio sempre a mano
La prima regola, innanzitutto, è quella di lavare i maglioni a mano, immergendoli in una bacinella con acqua tiepida e poco detergente delicato. Dopo mezz’ora di ammollo, si può passare al risciacquo, che deve essere accurato, sempre con acqua tiepida e non comportare mai torsioni e strofinamenti. Dopo aver steso il maglione in orizzontale (se venisse appeso perderebbe completamente la sua forma, allungandosi moltissimo) e averlo fatto asciugare all’aria, si può passare alla vera “cura shock” anti-pallini e anti-pelucchi. Si fa mettendo il maglione ben asciutto in una busta di plastica nel freezer, dove deve restare per almeno un paio d’ore. Trascorso questo tempo, lasciare il maglione a temperatura ambiente e quindi utilizzarlo normalmente. Da manuale, lo sbalzo termico ha “cementato” le fibre, impedendo anche per il futuro la formazione di pelucchi e pallini. Provare per credere…