Minerale, potabile, purificata. E poi residuo fisso, pH, sapore, odore… l’acqua non è tutta uguale. Se sappiamo bene che il nostro organismo è composto tra il 60-70% di acqua, forse non conosciamo le varie tipologie di acqua disponibili. E, a maggior ragione, non abbiamo idea di quale sia l’acqua più “giusta” per noi.

Cosa c’è nell’acqua?
Non è un segreto che gli italiani siano dei fan dell’acqua imbottigliata: un fenomeno anomalo, anche perché nel nostro paese l’acqua pubblica è generalmente di buona qualità e infinitamente meno costosa, anche sotto il profilo dell’impatto ambientale. Comunque sia, le acque imbottigliate devono riportare chiaramente in etichetta la loro composizione, con le indicazioni relative a parametri come pH, residuo fisso o durezza. Il pH indica l’acidità: se il valore è 7, l’acqua è neutra: più il valore è inferiore a 7 e più l’acqua è acidula; più è superiore a 7 e più l’acqua è alcalina. L’indicazione ottimale è tra 6,5 e 8. Il residuo fisso esprime la quantità di sali disciolti in un litro d’acqua: le acque “oligominerali” hanno un residuo fisso non superiore a 500 mg/l, mentre l’acqua “minimamente mineralizzata” – con residuo fisso non superiore a 50 mg/l –  è l’acqua più leggera, adatta anche ai bambini piccolissimi. La durezza è infine il valore del calcare sciolto nell’acqua espresso in “gradi francesi”: più il valore è alto e più l’acqua è calcarea. Un altro indicatore importante da controllare è quello relativo a nitrati e nitriti: il limite massimo consentito per i nitrati è 45 mg/l e 10 mg/l per l’infanzia, mentre per i nitriti – che dovrebbero essere assenti – il limite massimo consentito per le acque minerali è 0,02 mg/l. In etichetta sono poi riportati anche i dati relativi ai sali minerali presenti nell’acqua. Se per le acque imbottigliate si può leggere la composizione direttamente in etichetta, per quella del rubinetto si possono chiedere queste informazioni al proprio comune o al gestore delle rete idrica.

Scegliere consapevolmente
Con queste informazioni, diventa chiaro che le acque non siano tutti uguali: quelle povere di sodio, ad esempio, saranno da preferire se si soffre di ipertensione, mentre per i bambini saranno da prediligere acque leggerissime. In sintesi, acqua è un alimento – il più importante di tutti per la vita – e la sua composizione ne caratterizza anche gusto e odore. In particolare l’acqua del rubinetto, spesso può presentare tracce di disinfettante a base di cloro, essenziale per la salubrità dell’acqua, ma fastidioso. Scegliendo di installare sotto il lavello della cucina un purificatore a osmosi inversa di qualità, come quelli di IWM, si può ottenere un’acqua di assoluta qualità e gradevole al sapore, eliminando tracce di metalli pesanti o altre sostanze nocive rilasciate magari dalle tubature. Questo avviene senza impoverire l’acqua di tutte le sostanze essenziali per la salute, come i sali minerali, e rendendo il pH ottimale. Insomma, acqua buona, pura e rispettosa dell’ambiente.