L’acqua naturale è il numero uno, si sa, perché – ovviamente nella sua versione pura e controllata – è praticamente senza difetti. A calorie zero, assicura la migliore idratazione ed evita quei problemi di dilatazione gastrica e gonfiore addominale che si possono presentare a fronte di un consumo assiduo e massiccio della versione gassata. L’acqua frizzante, però, ha degli estimatori che per nulla al mondo cambierebbero idea. L’aggiunta di anidride carbonica aumenta la percezione di sapidità e ovviamente è responsabile dell’ “effetto bollicina” che esalta i consumatori della bevanda in versione sparkling.

Acqua di bellezza
Ma l’acqua gassata ha anche tutta una gamma di utilizzi per la cura e la bellezza della pelle. Il suggerimento, ancora una volta, ci viene dall’Oriente. Sì, perché l’acqua gassata è a tutti gli effetti un ingrediente della beauty routine di diversi paesi asiatici, a cominciare dalla supertrendy Corea. L’anidride carbonica contenuta nell’acqua frizzante, infatti, esercita un’azione sui pori della pelle, contribuendo a liberarli e quindi migliorando l’ossigenazione della cute. Chi ha la pelle grassa o mista può immergere il viso in una bacinella con acqua frizzante 2-3 volte alla settimana, per 10-20 secondi. Per pelli normali o mature, il trattamento può essere fatto una sola volta a settimana. Il risultato comunque sarà una pelle più compatta (i pori che sono stati liberati tendono naturalmente a chiudersi) e luminosa.