L’investimento nell’acqua vale… oro (e non a caso l’acqua è anche definita oro azzurro). Gli economisti sono d’accordo nell’indicare gli investimenti che riguardano questo elemento come decisamente positivi e ulteriormente promettenti.
I due indici azionari legati all’acqua hanno visto entrambi un aumento. Lo S&P Global Water Index ha registrato una rivalutazione del 220% in dieci anni, mentre nello stesso periodo il World Water Index ha totalizzato un aumento del 260%.

Domanda e offerta
Il semplice rapporto tra domanda e offerta è alla base di questi incrementi. Infatti la risorsa acqua è scarsa, tanto che 748 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Allo stesso tempo, le stime indicano che entro il 2050 i consumi di acqua dolce di centri urbani e agricoltura si triplicheranno e si raddoppieranno quelli dell’industria. E poi come si legge nel rapporto di Pictet Asset Management “Acqua un approccio high-tech“, bisogna ricordare che la quantità di acqua utilizzabile al mondo è lo 0,25%. La restante parte è troppo salata, troppo inquinata o ghiacciata.