Le reti idriche italiane fanno acqua, letteralmente. Come riporta il Rapporto AsviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, la perdita giornaliera dalle reti di distribuzione dell’acqua potabile dei comuni capoluoghi di provincia ammonta a circa 50 metri cubi per ciascun chilometro di rete. Il documento elabora dati Istat, stimando il consumo medio per abitante pari a 89 metri cubi all’anno. Questo quantitativo di acqua inutilmente sprecata sarebbe in grado di soddisfare le esigenze idriche di 10,4 milioni di persone.

Il ruolo del “capitale naturale”
La presentazione dei dati sullo spreco di acqua in Italia è avvenuta durante l’incontro, organizzato da ASviS e WWF Italia, intitolato “Acqua. Salvaguardare i diritti umani tutelando gli ecosistemi” e inserito nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, evento dedicato al capitale naturale e qualità dell’ambiente che comprende oltre 1000 eventi in tutta Italia, che si conclude il 6 giugno.