La regola che impone di bere 8 bicchieri al giorno per essere correttamente idratati e quindi efficienti e in salute è stata smentita. O meglio, attenuata. Perché conservare l’equilibrio idrico dell’organismo (e quindi evitare il rischio della disidratazione) è importante, ma le strade per raggiungere questo obiettivo sono diverse. Ancora, la raccomandazione degli 8 bicchieri risale al 1945, anno in cui l’agenzia statunitense Food and Nutrition Board ha emesso questa “prescrizione”. E molto, moltissimo è stato scoperto e studiato da allora. Come ha sottolineato il pediatra esperto di “bufale” in medicina Aaron E. Caroll, non riuscire a raggiungere il quantitativo di 8 bicchieri non porta necessariamente come conseguenze la disidratazione o la pelle secca e rugosa. Chi ha un’alimentazione ricca di frutta e verdura, chi non svolge un’attività sportiva intesa e non vive in climi particolarmente caldi può assumere un minor quantitativo di acqua, senza per questo riportare conseguenze.

Seguire i segnali del corpo
Anche uno studio condotto dai ricercatori dell’australiana Monash University prende posizione contro le regole valide per tutti e stabilite una volta per sempre. Michael Farrell, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio pubblicato sulla rivista americana Proceedings of the National Academy of Sciences, ha riassunto così: “Il consiglio è quello di bere in base alla sete piuttosto che rispettando uno schema elaborato”. Insomma un ritorno alle origini e all’attenzione ai segnali inviati dal corpo.