Si chiamano Little Grey e Little White e sono due piccole balene beluga di 12 anni pronte a iniziare a Klettsvik Bay, in Islanda, il programma di “rieducazione” che le renderà in grado di vivere in libertà. I due cetacei hanno lasciato un parco acquatico di Shanghai, il Changfeng Ocean World, per volare dall’altra parte del mondo in container appositamente progettati per il lungo viaggio aereo. Sì, perché proprio nelle fredde acque dell’isola di Heimaey, il Trust Sea Life e la Whale and Dolphin Conservation hanno individuato l’area di mare di 32.000 metri quadrati in grado di «fornire il più naturale ambiente subartico e l’habitat più selvaggio che queste balene possano considerare come loro casa». Il programma del Whale Sanctuary Project è nato col sostegno di ricercatori e ambientalisti con l’obiettivo di trasformarlo nel centro di rieducazione per i tanti cetacei oggi al lavoro, e in cattività, nei parchi di intrattenimento. Il progetto, a cui partecipa anche l’oceanografo Jean-Michel Cousteau, il figlio del celebre Jean-Yves, punta in questa fase a favorire il reinserimento in natura di 87 balene beluga e 10 orche.

Un futuro per le due “piccole”
Come sarà la vita di Little Grey e Little White (4 metri di lunghezza e 900 kg l’una) a Klettsvik? Una conquista, giorno dopo giorno, imparando un po’ alla volta a orientarsi e a contrastare la forza delle correnti. L’area di Klettsvik è stata scelta perché presenta fondali che non superano i 10 metri di profondità, in modo da permettere ai ricercatori di seguire in modo più agevole il riadattamento alla vita in mare aperto.