Perché utilizzare prodotti chimici se esistono alternative tutte naturali amiche delle pulizie domestiche? Le nostre nonne lo sapevano bene: all’insegna del “non si butta via niente”, avevano messo a punto strategie efficaci per riciclare tutto quello che si usa in cucina. Uno degli esempi più eclatanti è proprio l’acqua di riso, ovvero l’acqua che si ottiene sciacquando il riso primo di cuocerlo per “lavarlo” dall’eccesso di amido. Con questo procedimento si ottiene un duplice effetto: da una parte il riso cuocerà meglio e non sarà gommoso, dall’altra il liquido ottenuto, ricco appunto di amido, si rivela prezioso nelle faccende domestiche.

Via le incrostazioni
L’acqua di riso è particolarmente efficace per rimuovere le incrostazioni da stoviglie e superfici. Basta immergere un panno nell’acqua di riso e strofinare con cura, stando però attenti a non trattare superfici particolarmente delicate. L’acqua di riso è blandamente acida e quindi funziona allo stesso modo dell’aceto per rimuovere le incrostazioni dalle pentole o per eliminare le macchie di calcare che rimangono nella doccia. Ancora, è una soluzione perfetta per far tornare a splendere l’argento.