Vietato buttare l’acqua di cottura. Quello che sembra un “ingrediente” ormai esausto, da buttare, è in realtà una risorsa ancora in grado di dare molto. Se è servita per cuocere il riso o la pasta, l’acqua di cottura è ricca di amido, sostanza dalle proprietà detergenti che può ridurre il consumo di sapone durante il bagno e quello del detersivo per il lavaggio delle stoviglie. E le proprietà dell’acqua di cottura sono ancora maggiori se in origine è un’acqua di qualità, ovvero un’acqua pura e libera da tutti i possibili inquinanti: un’acqua sana, perfetta da bere e per cucinare, proprio come quella ottenuta con i purificatori a osmosi inversa di IWM che si installano sotto il lavello della cucina.

Per le piante e il riso
Cosa fare invece dell’acqua utilizzata per cuocere le verdure? In questo caso, le sostanze disciolte sono essenzialmente sali minerali, particolarmente utili per un’innaffiatura “super” delle piante di casa. Ovviamente, prima di versare l’acqua nei vasi va fatta raffreddare fino a raggiungere la temperatura ambiente. Si consiglia di usare l’acqua di cottura per bagnare le piante una volta ogni 3-4 innaffiature. Infine, l’acqua utilizzata per le verdure può essere impiegata per cuocere la pasta o il riso, che ne assorbiranno in parte i sali minerali e il sapore, per un primo piatto ancora più sano e gustoso.