Gli italiani sono, a sorpresa, dei grandi fan dell’acqua imbottigliata. Ma fanno bene a scegliere l’acqua industriale rispetto a quella del rubinetto? O meglio, l’acqua in bottiglia è più sana e sicura rispetto a quella del sindaco oppure no? A far chiarezza ci pensa Manuela Pastore, dietista clinico della Direzione Sanitaria dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano.

Le false convinzioni
E’ categorica la dottoressa Pastore in un lungo articolo apparso su Humanitas Salute: “Falso. Come l’acqua in bottiglia, anche quella del rubinetto è per legge soggetta a controlli che ne garantiscono la qualità e la salubrità. In merito alla provenienza e alla purezza dell’acqua, sia quella imbottigliata che quella di rubinetto, spesso provengono da falde d’acqua pura che possono subire, in entrambi i casi, trattamenti e/o contaminazioni. La soglia stabilita per l’aggiunta di cloro e dei suoi sottoprodotti per la disinfezione dell’acqua, in Italia è tra le più basse in Europa  (100 mg/l in Europa, 30 in Italia) e non rappresenta alcuna preoccupazione per la salute. Inoltre, l’acqua di rubinetto è sottoposta a regolari e rigorosi controlli di laboratorio, in molti casi anche settimanali, che permettono di rilevare ogni variazione nelle sostanze che potrebbero essere nocive per la salute. In questo caso, le autorità competenti vieterebbero immediatamente il consumo alimentare dell’acqua di rubinetto. Il fatto che l’acqua di rubinetto, prima di arrivare sulle nostre tavole e nei nostri bicchieri, viaggi all’interno di tubi, non la rende meno pura. Infatti, l’acqua che arriva ai nostri rubinetti scorre e si rinnova continuamente, mentre quella in bottiglia, specie nelle bottiglie di plastica, se non correttamente conservata, potrebbe risultare non salubre secondo i criteri applicati per l’acquedotto comunale”. E ancora in merito al contenuto di calcare, la dottoressa precisa che: “Se la preoccupazione riguarda il contenuto di calcare perché si teme potrebbe far venire i calcoli renali, la rassicurazione arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Infatti, se l’acqua ricca di calcare può danneggiare gli elettrodomestici, tuttavia non è pericolosa per l’organismo e non è causa di calcoli renali. Invece, essendo naturalmente povera di sodio, l’acqua del rubinetto è adatta ad una dieta iposodica utile, fra le altre indicazioni, a contrastare la ritenzione idrica”.

Sicurezza totale
Insomma, il verdetto è chiaro: l’acqua del rubinetto è ampiamente controllata. E, per tutte le persone che ricercano il massimo della sicurezza, anche in termini di qualità dell’acqua, la soluzione è davvero a portata di mano: basta installare a casa propria, sotto il lavello della cucina, un purificatore d’acqua a osmosi inversa, come quelli che propone IWM, azienda leader del settore. L’acqua sgorgherà dal rubinetto perfettamente ripulita da possibili inquinanti o sostanze sgradite, e sarà la più pura possibile. A tutto vantaggio della salute e dell’ambiente, perché questa scelta salubre ed ecologica permette di eliminare le bottiglie di plastiche.