E’la scelta assolutamente più economica ed ecologica, lo sappiamo bene. Preferire l’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia fa bene al portafoglio e al pianeta. Ma non solo: l’acqua del sindaco, in Italia, spesso è addirittura più salutare di quella imbottigliata. Ecco perché.

Acqua pubblica più controllata di quella industriale
Sembra un paradosso, ma l’acqua dell’acquedotto è soggetta a molti più controlli, e pure molto severi, rispetto a quella in bottiglia. Ad esempio, il limite di manganese previsto per l’acqua industriale è di dieci volte superiore a quello dell’acqua pubblica. Altri valori, come quelli riferiti a sostanze dannose come l’arsenico e il nichel, invece coincidono. Pure il cloro, che nell’acqua del sindaco è sempre sotto i limiti previsti, non è dannoso per la salute: anzi, nelle corrette quantità mantiene l’acqua microbiologicamente pura.

Niente rischi legati alla plastica
La maggior parte delle acque industriali è confezionata in bottiglie di plastica. Si tratta del famigerato Pet, un materiale difficilissimo da smaltire, ma che in alcuni casi può diventare addirittura nocivo. Se lasciate al sole o vicino a fonti di calore, infatti, le bottiglie in Pet possono disperdere al loro interno, e quindi nell’acqua, sostanza dannose per la salute.

Acqua buona e pura
L’unico problema legato all’acqua pubblica potrebbe essere connesso allo stato di conservazione delle tubature. In alcuni casi, impianti vecchi potrebbero rilasciare alcuni metalli nocivi come il piombo. Oltre a controllare che le tubature di casa propria siano adeguate, il potenziale rischio si può facilmente arginare installando sotto il lavabo della propria cucina un impianto a osmosi inversa, come quelli di ultima generazione prodotti da IWM. Si tratta di un sistema che purifica l’acqua da ogni sostanza inquinante, rendendola pura e di altissima qualità. La migliore acqua da offrire ai propri cari.