Si entra in un bar, magari si consuma un caffè con brioche o un aperitivo preserale e… viene un po’ di sete. Normale chiedere al barista un bicchiere d’acqua, va benissimo quella del rubinetto. Ecco, questa acqua va pagata o no? Per molti clienti è quasi una prassi chiedere, aspettandosi il bicchiere gratuitamente, ma le cose potrebbero essere più complicate. O meglio, dipende dall’umore e dal buon cuore del gestore del locale.

Le norme in Italia
Nel nostro Paese, non c’è nessuna legge che imponga al gestore di un bar di servire acqua del rubinetto gratuitamente. C’è invece una norma che prevede che ogni locale debba avere una fonte di acqua corrente potabile che segua specifiche norme igieniche, pena multe salate. Quindi, vedersi offrire un bicchier d’acqua gratis non è un atto dovuto, ma un gesto di cortesia. Se il barista mette nel conto quell’acqua (anche se del rubinetto), dovrà però avere il relativo prezzo esposto.

E nel resto d’Europa
Paese che vai usanze che trovi, recita un antico detto. Ecco ad esempio che i locali della Gran Bretagna che vendono alcool devono sottostare alla legge che prevede che agli avventori sia servita acqua gratis. Lo stesso succede in Francia e in Svizzera. E, anche se sono norme non scritte, è molto probabile che entrando in locale in Grecia, Austria, Spagna vi vediate portare al tavolo una caraffa d’acqua fresca.