Sono circa 5 milioni le persone in Italia che soffrono di osteoporosi, per la grandissima maggioranza (circa l’80%) donne oltre i 50 anni. La patologia, infatti, si associa spesso alla post menopausa e, in misura diversa da caso a caso, provoca un deterioramento strutturale del tessuto osseo. Come in tutti i problemi di salute, ci sono alcuni fattori di rischio – come il genere, la predisposizione familiare, addirittura l’etnia – che non possiamo cambiare. Quello che possiamo fare invece per prevenire disturbi anche gravi è giocare d’anticipo, con uno stile di vita sano e attento. Per contrastare l’insorgere dell’osteoporosi, poi, abbiamo un’alleata davvero vicina: l’acqua. Infatti l’acqua è spesso ricca di calcio, il primo e più importante nutriente associato all’osteoporosi. Questo elemento è essenziale nella costruzione e nel mantenimento del tessuto osseo, proprio come la vitamina D che dovrebbe essere assunta con costanza.

Sì all’acqua del rubinetto
Come dicevamo, il calcio è presente nell’acqua, oltre che in diversi alimenti (e naturalmente sotto forma di integratore). Per dissipare ogni dubbio sulla qualità dell’acqua che beviamo, il Ministero delle Salute ci assicura che quella che sgorga dia nostri rubinetti è assolutamente controllata e salubre. Nel caso non ne amassimo il sapore, che potrebbe risultare alterato per diverse ragioni come il cattivo stato delle tubature domestiche, possiamo adottare diverse soluzioni davvero facili: installare un purificatore a osmosi inversa è infatti una scelta di qualità, oltre che di sostenibilità, perché si evita di acquistare acqua imbottigliata in contenitori in plastica. Così il pianeta e le nostre ossa ringrazieranno!