Si chiama A68a e non è un nuovo modello di aereo, ma un iceberg. Ed è così grande da avere una superficie simile a quella del Lussemburgo, circa 3 volte e mezzo quella della città di Roma. Per questo suscita una certa apprensione (come non ricordare gli effetti di un iceberg sul Titanic…) negli stati della costa americana verso i quali si sta dirigendo, Georgia del Sud in testa. Anche se si è staccato dalla calotta artica nell’ormai lontano 2017, l’A68a continua ad essere enorme, anzi immenso. Come specificano gli esperti, infatti, la velocità di scioglimento degli iceberg è inversamente proporzionale alla loro massa: più sono grandi e più si conservano, insomma. E, soprattutto, la loro parte emersa è di solito pari a un ottavo della massa totale.

Cosa potrebbe accadere?
Se questo enorme ammasso di acqua ghiacciata dovesse incagliarsi nelle nei pressi della costa e delle isole, potrebbe mettere a repentaglio la vita degli animali marini, impedendo loro l’accesso al mare, fondamentale per la caccia e quindi la loro sussistenza. Esistono dei precedenti: nel 2004 l’iceberg A38 si è arenato nelle acque della Georgia del Sud nel 2004, provocando la morte di molti cuccioli di pinguino e di foca. E se il “nuovo” A68a dovesse fare lo stesso, potrebbe rimanere sulle coste americane per almeno 10 anni.