Capodanno è passato e in frigorifero rimane un ottimo cotechino? Vietato farlo andare a male! Anche perché, con le giuste accortezze, questo prelibato insaccato può risultare decisamente più “leggero”. Per sgrassare un cotechino fresco, non precotto, bisogna metterlo a mollo in acqua fredda per un’intera notte, il tempo necessario per ammorbidire a dovere sia la carne, sia il budello che la contiene. A questo punto, dopo un breve risciacquo, bisogna bucherellarlo con la forchetta in diversi punti, in modo da favorire la fuoriuscita del grasso nell’acqua di cottura.

Pronto per la pentola
Fatto questo, lo si può adagiare in una pentola con acqua fredda non salata e far bollire fuoco vivo per un’ora, abbassando per far sobbollire per un’altra ora. Il cotechino può quindi essere tolto dalla pentola e lasciato raffreddare per tagliarlo senza romperlo. Si serve ben caldo, accompagnato da lenticchie (qualcosa di benaugurante è sempre gradito) o dall’immancabile puré di patate.